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Le prime aziende hanno trasformato nel corso degli anni l’economia del paese

legata alla pesca, alla raccolta e lavorazione degli agrumi. 

Esistevano, infatti, circa 11 “filatoi” dove le maestranze lavoravano, per poi esportare, agrumi in tutta l’Europa.

Uno di questi, situato accanto al torrente Favara, oggi in disuso, riveste un interesse architettonico storico ed etnoantropologico, tanto che l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ne ha imposto il vincolo. 

Esitevano inoltre un mulino presso il torrente Favara, e dei frantoi.

  

Le attività più recenti, sorte nella ZONA ARTIGIANALE ed INDUSTRIALE hanno consentito anche uno sviluppo urbano, oltre che economico e sociale.

Oggi, la cittadina, immersa nel verde è in via di crescita, soprattutto dopo l’approvazione del PIANO REGOLATORE, e la metanizzzazione, (Sindaco Dott. V. Marcello Russo),  conta diverse ville ed abitazioni. D’estate, esse vengono occupate da turisti che amano soggiornare in tale località, sia per i gradevoli paesaggi, l'abbondanza delle acque, il profumo di zagara  che emanano i giardini di limoni, la buona tradizionale cucina locale, che per l’ospitalità dei residenti.

Torrenova, infatti, è una cittadina  dinamica che scopre non solo reperti legati ad un passato certamente illustre, ma desidera che ogni scorcio del territorio, ogni testimonianza legata al proprio passato diventino fruibili e, soprattutto, vengano valorizzati e riportati all’antico splendore. San Pietro in Deca, Scodonì, la torre Gatto e la più recente piazza Autonomia, che costituisce la più  interessante opera architettonica contemporanea, si armonizzino  a vicenda. Particolarmente, il complesso bronzeo delle statue delle fontane dello Zodiaco, definite dal critico d’arte  Quadriglio l’opera più importante, realizzata in Sicilia negli ultimi cinquant’anni, deve essere valorizzata e conosciuta.

Le aspirazioni di Torrenova sono innumerevoli specie sotto il profilo turistico in considerazione che il paese, soprattutto il lungomare, lungo circa 6 km., è integro ed è vasta la zona turistica alberghiera, nel versante verso Capo D’Orlando (si attendono gli imprenditori).

Molte sono le opere che andrebbero costruite: l’acquacoltura, con sede distaccata dell’Università di Messina, lungomare attrezzato,  piccolo porto turistico dove sorge il laghetto Zito, collegato al mare, infrastrutture aeroportuali, sportive, turistico-alberghiere, nel tratto compreso tra i torrenti Rosmarino e Zappulla restano un sogno per il Dott.Russo Mario che dal 1983 al 26-4-1985 e dal 26-05-1985 fino al 17-10-1992 Sindaco del paese, avrebbe voluto realizzare, in quanto programmate e fortemente desiderate. Infatti, in tale periodo si era pensato di collegare, mediante funicolare, od ovovia, la costa con S.Marco D’Alunzio e, quindi, il lago Biviere e Monte Soro. Il progetto avrebbe dovuto realizzarsi in collaborazione con i Comuni di S.Marco D’Alunzio, Militello Rosmarino ed Alcara Li Fusi ed era fortemente desiderato da tutti coloro che guardavano al progresso ed allo sviluppo dell’intero territorio.

Le suddette opere avrebbero dovuto essere affiancate da strutture ricettive alberghiere e sportive per incrementare sia il turismo estivo marino che quello invernale montano ad Alcara Li Fusi e sui Nebrodi.

Si voleva arricchire la zona di un Ostello  per la gioventù, di impianti sportivi ricreativi ( campo di Hockey e pattinaggio artistico, piscina per tuffi e piscina coperta  I°categoria, Palazzetto dello sport, pista da sci a Montesoro, etc...) ; si era pensato anche ad un centro per lo spettacolo, per appuntamenti culturali. Tutto ciò avrebbe attivato un processo di sviluppo soprattutto economico-culturale e sociale, in una vasta zona che, benché assai ricca dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, è caratterizzata, invece, dal sottosviluppo e da crisi economica, che investono varie e vaste aree della nostra provincia. Secondo un’indagine recente Messina è l’ultima in classifica, per qualità della vita, fra tutte le province italiane; la nostra zona è, forse, ultima  in classifica della provincia se non si darà, al più presto, quel decoro e quelle infrastrutture che continuano a rappresentare, come allora, un sogno per il dott. Mario Russo.

Gli Amministratori,costituendosi in Consorzio in collaborazione con il Parco dei Nebrodi,  dovrebbero impegnarsi perché si dia il giusto risalto all’esistente e possibilità di crescita ulteriore di una zona che, ancora, ha tante potenzialità e che può rappresentare un “fiore all’occhiello”, se si interverrà in tempo e con la dovuta professionalità e competenza.

Oggi operano in Torrenova:

  • Imprese artigiane                    n.79
  • Imprese commerciali               n.68
  • Industrie                                 n.30